Jul
03
2009
Sono stati presentati in settimana da Letizia Moratti e Lucio Stanca i risultati dell’indagine “exponiti”, un sondaggio che per un intero mese ha raccolto le opinioni dei cittadini sull’Expo 2015. I risultati non sono confortanti: il 41% ammette di saperne poco, mentre il 24% confessa di avere solo qualche nozione sull’evento. Il 77% dei milanesi conviene però sul fatto che sarà una manifestazione positiva per la città e si aspetta che possa portare miglioramenti per la vivibilità a Milano, ovvero più spazi verdi, miglioramenti nei trasporti pubblici e possibilmente più lavoro. Pare che giovani e meno giovani abbiano recepito soprattutto il fatto che un avvenimento di così grandi proporzioni sia uno strumento strategico soprattutto contro la crisi. La cittadinanza si aspetta inoltre che l’Expo 2015 porti piu’ eventi culturali (31%) e musicali (26%) in città. Tra le domande di Exponiti, una ha riguardato il futuro dell’area Expo dopo il 2015. Su questo tema la cittadinanza si divide: c’è chi vuole che si trasformi in uno spazio per concerti o in un parco tematico, chi la vorrebbe dedicata a servizi per il sociale, e chi la preferirebbe trasformata in uno spazio verde che ossigeni la città. Sia Stanca che la Moratti si dicono soddisfatti della grande partecipazione dei milanesi al sondaggio, annunciando che questa prima raccolta di opinioni è solo una delle tante previste per coinvolgere i cittadini e renderli partecipi nel ridisegnare il profilo del capoluogo lombardo per l’Expo e per il futuro della città.
Jun
19
2009
Il 16 e il 17 luglio al Teatro Dal Verme di Milano si terrà un incontro promosso dal Presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni per un brainstorming sull’Expo Milano 2015. Si tratterà di un forum libero al quale chiunque, cittadini, istituzioni, Università, mondo del volontariato, della comunicazione, dell’arte della cultura, dello spettacolo, del turismo, potrà partecipare liberamente apportando il suo contributo, la sua idea su come potrà essere l’Expo 2015.

Da oggi 19 giugno, è però già possibile esprimere virtualmente il proprio parere sul sito www.statigeneraliexpo.it un sito interamente dedicato a raccogliere opinioni, idee e proposte di chi si sente coinvolto nella grande manifestazione meneghina del 2015 o a chi voglia approfondire i temi e i dibattiti dell’appuntamento di luglio. Ad esempio, si può lasciare il proprio contributo con risposte personali a domande come: cosa ci aspettiamo dall’Expo? Qual è il modello di Expo che immaginiamo? Come si può promuovere l’Expo, Milano e la Lombardia nel mondo?
Il proprio contributo attorno ai tre temi che verranno discussi al Teatro Del Verme, ovvero: giovani, modello di Expo, contenuti connessi al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” può essere veicolato, da oggi, sul sito, attraverso file di testo, file audio, filmati e fotografie.
Jun
03
2009
Per l’Expo 2015 a Milano c’è il rischio che la Lombardia faccia da sfondo a una guerra di ‘ndrangheta con i clan del nord che vogliono rendersi indipendenti dalle cosche calabresi. Questo quanto riportato dal quotidiano “Calabria Ora”, in un articolo che cita quanto scoperto da alcune inchieste dei Carabinieri del Ros e dalla Polizia di Stato, con l’aiuto di alcuni pentiti della ‘ndrangheta.
“Siamo in presenza di una sequenza di episodi delittuosi che necessitano di una lettura complessiva. Ci sono sodalizi criminali operanti al Nord che rivendicano una propria autonomia operativa, entrando sempre più in conflitto con gli originari clan di ‘ndrangheta calabresi”.
Non è una novità: le autorità hanno già espresso nei mesi scorsi la preoccupazione che l ‘ndrangheta sia subentrata negli appalti per le infrastrutture dell’Expo 2015, che dovrebbero invece migliorare l’immagine internazionale di Milano e dell’Italia intera.
May
22
2009
E’ di oggi la notizia che martedì prossimo verrà presentata “eXponiti”, la campagna pubblicitaria per Expo di Milano 2015. Il lavoro sull’immagine e la comunicazione della Fiera è stato affidato alla notissima agenzia Saatchi e Saatchi che punta a coinvolgere i 29 milioni di spettatori previsti. Proprio in questo momento infatti, i vertici che decidono le sorti della futura manifestazione meneghina, dopo un lungo periodo di confronto e scontro, sembrano voler passare alla fase “operativa” per far sì che l’Expo:“non sia solo una vetrina per mettere in mostra Milano, ma l’occasione per realizzare una serie di progetti che possano essere utili anche dopo il 2015. Una sfida per la società intera, per le Istituzioni così come per le imprese e per ogni cittadino”- come riporta il sindaco di Milano letizia Moratti in un’intervista.
May
11
2009
Milano - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rinnovato i suoi complimenti al sindaco di Milano (”Grazie Letizia per come hai saputo muoverti”) che ha ottenuto il risultato, ribadendo la volonta’ del governo di fare “ripartire le grandi opere” - l’Expo 2015 e’ “qualche cosa a cui dobbiamo dedicarci” per non perdere la grande opportunita’ che rappresenta per MIlano e per l’Italia”.
Berlusconi ha ricordato che “la provincia di MIlano e’ stata portata alla paralisi dal partito del no”, ma ora la nuova stagione del centro destra a palazzo Isimbardi “deve portare Milano verso grandi traguardi” grazie a un “lavoro di squadra” che coinvolgera’ “regione, comune, governo e provincia”. “Grazie anche alla nostra legge obiettivo, potrenno finalmente vedere la luce infrastrutture indispensabili per muoversi agevolmente nel nostro territorio, la Pedemontana, la tangenziale est esterna, la Brebemi. Sarebbe grave - ha commentato Berlusconi - se il partito del no uscente fosse messo in condizione di far perdere altro prezioso tempo”. (AGI)
Apr
27
2009
Sono 42 i progetti che si sono aggiudicati il bando “Expo dei territori: verso il 2015″. Tra questi i migliori 5 saranno poi presentati alla società di gestione dell’Expo così da permettere un efficace coordinamento con gli altri interventi legati all’Esposizione Universale. La premiazione ha avuto luogo questa mattina (27 Aprile, ndr) a Palazzo Isimbardi, alla presenza del presidente della Provincia, Filippo Penati, e dei rappresentanti delle 170 organizzazioni che hanno partecipato al bando.
“I risultati del bando - ha affermato Penati - con la straordinaria partecipazione e il valore dei progetti presentati mostrato la fotografia di un territorio pieno di idee, progettualità, ed energie e pronto a mettersi in gioco per fare dell’Expo del 2015 un’occasione di crescita per tutti. Questo ci incoraggia a proseguire nell’impegno a far si che l’Expo diventi concretamente l’Expo di tutti i milanesi. Il successo di questa iniziativa dimostra che lo si può fare unendo con grande responsabilità le forze e le competenze verso un obiettivo comune”.
Tra i premiati spiccano le diverse iniziative per recuperare le tradizioni agricole, culturali e sociali in via d’estinzione; la riqualificazione dei grandi “polmoni verdi” nell’ambito dell’intera provincia (da attuarsi per mezzo della valorizzazione delle strutture agricole esistenti o in disuso); la creazione di nuovi circuiti di piste ciclabili o di sentieri didattici da percorrere a piedi in compagnia di guide specializzate e l’incremento della ricettività alberghiera anche di tipo low cost come i bed and breakfast o l’equivalente degli attuali ostelli; la cura dell’alimentazione intesa sia come fattore di prevenzione delle malattie, sia come strumento per sostenere una crescita locale sostenibile.
Apr
16
2009
Lucio Stanca, amministratore delegato e vicepresidente della società di gestione dell’Expo, affermando «se i milanesi vogliono proporre di costruire Disneyland a Milano, perché no?», sottolinea la sua convinzione nel dover consultare i cittadini su ciò che sarà dell’area Expo dopo il 2015, soprattutto nell’ottica di riottenere il loro consenso dopo un anno di polemiche.
La società è al lavoro sul “referendum consultivo” che chiederà ai milanesi cosa vorrebbero che restasse dopo i sei mesi di evento. L’obiettivo è quello di presentare le proposte a breve, se possibile durante il Salone del Mobile, che si svolgerà alla Fiera di Rho-Pero tra il 22 e il 27 aprile.
La consultazione avverrà via internet sul sito dell’Expo, presso i totem del Comune e ai gazebo allestiti per l’occasione. Saranno presentate tre proposte, affiancate da una quarta che rimarrà vuota perché i cittadini possano fare le loro proposte liberamente.
«La consultazione è un valore aggiunto, anche se non si tratta di un referendum perché la scelta dovrà tenere conto di condizioni tecniche ed economiche. La decisione finale spetta al sindaco e al Comune», spiega Stanca.
Letizia Moratti aggiunge: «Abbiamo parlato da sempre di consultare la città su che cosa lasciare dopo il 2015. È un sito di 110 ettari, metà dei quali a verde. È necessario che siano presentati progetti finanziariamente sostenibili, con opere di carattere sociale e culturale».
Le tre ipotesi al vaglio sono:
1) la Città del Gusto, con l’Ortomercato
2) la Città dell’Innovazione, con l’Agenzia recentemente assegnata a Milano e ancora in cerca di una sede
3) la Città della Giustizia.
Il più legato al tema dell’Expo («Nutrire il pianeta. Energia per la vita») è la Città del Gusto, che prevederebbe anche lo spostamento sul sito Expo dell’Ortomercato e di tutte le attività legate allo studio e al training di chi lavora nel settore. Nella Città del Gusto troverebbero spazio anche ristoranti e negozi di prodotti tipici.
Ma di grande attualitàè anche la seconda opzione: la creazione di una Città della tecnologia e della conoscenza, ospitando l’Agenzia dell’innovazione recentemente assegnata a Milano e ancora senza sede, nell’ambito della nascita di un parco tematico. Infine, terza ipotesi è la Città della giustizia, che dovrà nascere dal trasferimento del Tribunale e di San Vittore, ma sono già a uno stadio abbastanza avanzato i lavori per realizzarla nell’area di Porto di Mare.
Intanto continuano le polemiche. A sollevarle è Filippo Penati, che ha addossato alla Moratti la responsabilità di un anno di ritardi. Polemica la risposta del sindaco: «Ah sì? E lui dove stava? Non so e non vedo dove abbiamo perso tempo, siamo andati avanti su tre direttrici e cioè le infrastrutture, gli accordi internazionali e quelli con le città. Lascio le valutazioni ai cittadini».
Mar
31
2009
Dopo un anno dalla vittoria della candidatura di Milano come sede dell’Expo 2015 i giochi sono cambiati. Almeno per quanto riguarda l’area dove sorgeranno i padiglioni dell’esposizione. Il Comune di Milano ha infatti intenzione di modificare l’accordo sottoscritto a luglio del 2007 con la Fondazione Fiera e la Belgioiosa Srl (controllata dal gruppo Raggio di Luna della famiglia Cabassi, proprietari di gran parte dei terreni agricoli dove si svolgerà l’evento del 2015).
Un accordo che avrebbe favorito i privati e la Fiera e che soprattutto non avrebbe lasciato nulla in mano al pubblico dopo la conclusione dell’Expo. Questo quanto detto chiaramente dall’assessore all’Urbanistica, Carlo Masseroli, al Corriere della Sera: «L’area Expo sta per essere fortemente infrastrutturata con investimenti e finanziamenti pubblici. Tutto questo valore deve restare patrimonio della città. Per cui stiamo lavorando a una grande funzione pubblica che resti a Milano e ai suoi cittadini».
In conclusione: «La ricchezza generata da Expo deve essere una ricchezza che resta alla città». Se l’accorso restasse immutato, ciò non avverrebbe. Esso, infatti, prevede che entro 18 mesi dalla conclusione dell’Expo 2015, i privati e la Fiera riavranno indietro una fetta consistente dei metri quadrati «prestati» all’Expo e dopo la demolizione dei padiglioni potranno costruire con un indice di edificabilità dello 0,6 per cento, con la risultante di una decuplicazione del valore dei terreni. Al «pubblico» resterebbero in mano solo le infrastrutture e gli svincoli. Un costo, non un beneficio.
Da qui nasce la decisione di rivedere l’accordo, con due soluzioni possibili: andare allo scontro rivedendo e trattando sugli indici volumetrici o trovare la collaborazione dei privati, individuando nell’area Expo una grande funzione pubblica. Palazzo Marino ha optato per la seconda ipotesi, con la collaborazione dei privati.
«Non verremo meno all’accordo sottoscritto — continua Masseroli — ma con grande flessibilità e trasparenza genereremo le condizioni perché possa essere rispettato coinvolgendo anche altri luoghi della città». In poche parole, significa che i privati non perderanno i loro diritti volumetrici ma potranno costruire in altre zone della città, ma nel sito Expo. Tecnicamente si chiama «perequazione». Resta da capire quale sarà la «grande funzione pubblica» che sorgerà per il dopo-Expo. Masseroli non si è sbilanciato, ha solo rivelato che ci sono già tre o quattro ipotesi in fase di verifica.
Mar
09
2009
Milano, 8 marzo - In occasione della festa dell’8 marzo il sindaco di Milano Letizia Moratti ha dichiarato che ha l’obiettivo di costruire un expo al femminile.
“Grazie alle donne della mia città. Lavoriamo insieme ogni giorno, è un impegno grande che cercheremo di rafforzare sempre di più. Abbiamo un grandissimo progetto: costruire l’Expo delle Donne e per le Donne. Sarà la prima volta che Expo dedicherà alle donne un padiglione e una serie di progetti che svilupperemo insieme. Mi auguro la partecipazione di tante donne di tutto il mondo, già presenti nella nostra città con tanti progetti, perché il nostro lavoro nel 2015 possa lasciare una traccia concreta”.
Il sindaco ha inoltre ricordato che Milano può già vantare il primato del migliore tasso di occupazione femminile. “Abbiamo già raggiunto l’obiettivo di Lisbona che prevede un tasso di occupazione femminile del 60% entro il 2010. - ha sottolineato Letizia Moratti - Adesso dobbiamo fare di tutto per cercare di mantenerlo e se possibile rafforzarlo ulteriormente”.
Feb
26
2009
Roberto Formigoni e Giancarlo Galan hanno siglato un accordo per sancire l’avvio della collaborazione tra Lombardia e Veneto in vista dell’Expo 2015: il ”Protocollo di collaborazione per il governo del sistema delle eccellenze regionali e la definizione di attivita’ condivise a supporto dell’Expo 2015”.
Il protocollo, sudddiviso in 5 ambiti di intervento (ricerca e innovazione, sviluppo sostenibile, infrastrutture e trasporti, turismo e cultura), ha l’obiettivo di favorire le rispettive ‘eccellenze’ regionali e di metterle a disposizione del progetto Expo.
Prima di concludere, Formigoni ha ribadito l’effettiva disponibilità della maggior parte della risorse necessarie per l’Expo: ”C’e’ il 95% della cifra prevista. E per trovare questo piccolo pezzo che manca c’e’ tempo fino al 2015. Non c’e’ bisogno di nessun ridimensionamento del progetto, perche’ non mancano le risorse necessarie”.